Tutti noi, nel corso dell’anno, prima o poi affrontiamo un periodo di stress o affaticamento mentale, e se intendiamo metterci a dieta, rischiamo di peggiorare la situazione. Il cervello, infatti, per lavorare bene, necessita di un gran numero di sostanze nutritive la cui carenza può rendere più faticoso lo studio, la memorizzazione e la concentrazione. Come prima cosa bisogna dare importanza al frazionamento dei pasti, i quali devono essere nutrienti ma leggeri, per non sovraccaricare il sistema digerente, garantendo comunque un adeguato apporto di energia e di sostanze nutritive, glucosio in particolare.

Le bevande con caffeina come tè, caffè, cola, sono d’aiuto nel tener desta l’attenzione, ma è importante non esagerare e ricordare che, consumate tardi, potrebbero causare insonnia, mentre un buon sonno è fondamentale anche per la memoria e l’apprendimento. Non può mancare una buona prima colazione, composta da latte o yogurt, fonti di proteine d’elevata qualità, che, insieme ai carboidrati, si sono dimostrate utili per migliorare le capacità cognitive. Per quanto riguarda pranzo e cena, bisogna prevedere sia buone fonti di carboidrati, come pasta e riso, sia proteine, sotto forma di pesce, carni magre, formaggi, latticini poco grassi e uova. Le proteine sono importanti in quanto forniscono aminoacidi che, oltre ad essere utilizzati come componenti strutturali del cervello, sono necessari per la produzione di neurotrasmettitori da cui dipendono l’apprendimento e la regolazione della pressione sanguigna, e l’acetilcolina coinvolta nella memoria. E’ anche significativo ricordare cosa diceva il filosofo Feuerbach, ovvero “Siamo ciò che mangiamo” E questo è sicuramente molto significativo per la nostra bellezza oltre che per la nostra salute. La qualità dei cibi con i quali ci alimentiamo influisce sulla nostra mente in modo determinante: infatti non bisogna sottovalutare che il nostro cervello (2% del peso corporeo) consuma circa il 20% delle calorie che ingeriamo ogni giorno!